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mercoledì 20 febbraio 2019

Riso e Bolle

Ciao Erni!!
Sono stata un poco assente perchè ahimè è successo che mi si è rotto il portatile e conseguentemente ho perso tutte le fotografie delle mie preparazioni dell'allestimento del matrimonio che erano belle pronte per essere pubblicate qui sul blog.

Per fortuna sono riuscita a recuperare qualcosa.. ovviamente su duemila foto che ho fatto con altrettanti cellulari quelle che ho recuperato sono quelle che si vedono peggio, ma non importa... qualcosa posso mostrarti ugualmente.

Oggi parliamo di cosa ho preparato per il comune: i sacchettini di riso colorato, i fazzolettini per i frignoni (ma mi sa che era meglio se me li radunavo tutti attorno a me visto che ho pianto davvero poco :P ) e i flaconcini con le bolle di sapone.

Per preparare il riso, ho avuto cura di lavarlo molto bene prima di tingerlo. Questo perché mi hanno spiegato che l'amido macchia i vestiti e solitamente dopo la pioggia di riso lo sposo si ritrova con un vestito inguardabile, quindi ho risciacquato abbondantemente tutto e poi sono passata allo step successivo il colore!!

Ho mischiato varie quantità di colore per ottenere le gradazioni che volevo. Nelle bacinelle di acqua colorata ho versato il riso, mescolato per fargli assorbire il colore, scolato bene per togliere l'acqua in eccesso e steso tutto sul tavolo per diversi giorni per farlo asciugare molto bene avendo cura di rigirarlo spesso e di tamponare sia i chicchi che il fondo con della carta da cucina in modo da levare tutta l'umidità.
Ogni tanto il gatto andava a curiosare e io pregavo per non trovarlo steso sopra... per fortuna è andata bene :)


Dopo qualche giorno, ho risposto il riso bello asciutto in sacchettini trasparenti creando tanti strati per ottenere una sfumatura di colore dal più scuro verso il più chiaro.
Con la mia fidata Curio ho preparato le etichette per rifinire tutti i sacchettini richiamando lo stesso fiore usato per il bordo della bustina delle partecipazioni.
Su ogni etichetta ho stampato la frase "Pioggia di spensieratezza, allegria e gioia" perchè il riso dovrebbe simboleggiare una pioggia di auguri di vario genere e io vorrei che il nostro sia un matrimonio spensierato, allegro e gioioso.
Infine con la Bigbite ho forato etichette e sacchetti per poter infilare il nastrino di organza e fare il fiocchettino per chiudere tutto.


Nel frattempo, la sera, quando mi mettevo sul letto a guardare la tv, mi rilassavo con flaconcini di bolle di sapone nastrini di raso e tanta colla.
Anche per stampare e ritagliare i cuoricini attaccati alle bolle di sapone mi sono affidata alla Curio. Ho disegnato quindi i cuoricini, stampati con la frase "Soffi di felicità" e poi ritagliati. Ho cercato di imitare la forma di un charms da poter infilare l'occhiello del cuoricino tra un nodino e l'altro dei fiocchetti che ho incollato su ogni flacone.
Per tenere tutte assieme le bolle di sapone sul tavolino del comune ho costruito un piccolo cestino per mantenere il filo con il resto dell'allestimento e riprendere la forma dei cestini dei centrotavola.



Infine, riprendendo sempre qualche particolare delle partecipazioni ho confezionato delle piccole milkbox, ma proprio piccine piccine per contenere un fazzolettino di carta per chi avesse come me le lacrime sempre in tasca... non so perchè ma io ai matrimoni mi commuovo sempre tantissimo!!!


Tutte le milkbox avevano la scritta "Per le lacrime di gioia" sulla facciata principale, mentre tutti gli altri bordi sono stati decorati con dei cuoricini embossati. Sulle alette superiori della scatolina ho embossato sia la data del matrimonio che il nostro nome, usando sempre lo stesso carattere con cui ho embossato il nome degli invitati sulle buste delle partecipazioni. Il fazzolettino riposto al suo interno l'ho avvolto con del tulle lilla per ripararlo dalla polvere.


Ora mio caro Erni, continuerò la ricerca delle foto della preparazione delle bomboniere... a presto!!!

venerdì 16 novembre 2018

Pensieri vintage...photo :D

Ciao Erni... in questi giorni sto cercando di tornare attiva con le mie creazioni.

Ho ripreso in mano i colori, le carte, timbri e fustelle e sto pasticciando e buttando via tante tante prove perchè non mi soddisfano mai.

Come ormai ben sai colorare è la cosa che più mi piace fare, ma finisco sempre per colorare e poi lasciar lì... pure Davide l'altro giorno mi ha detto colori e colori ma poi non te ne fai niente.

Intanto mi sono messa a fare le cose che non faccio mai: colorare con il vintage photo o il no-line. Per tutte queste prove ho usato una carta acquarello pessima... ma talmente pessima... che ogni tanto mi stupisco da sola delle cose che compro :D e questa è un'altra sfida... acquerellare con quella carta lì.

Quello che la colorazione con i Distress ha bisogno è solo tanta pazienza. Se si vogliono fare le cose per bene con questi colori non si può sperare che in 5 minuti il nostro timbro sia bello pronto. Il disegno si deve asciugare, si devono aggiungere lentamente strati e strati di colore... insomma c'è bisogno di tempo!
Ed è così che in questi giorni ho sconfitto la mia antipatia per il vintage photo. Il re-ink di questo colore per me è talmente ostico che finisce che non lo uso mai. Questo perché il vintage photo è molto carico ed essendo liquidino stai un attimo a creare una macchia di cui non riesci più a liberartene.
Quindi bisogna armarsi di pazienza. Se non si asciuga bene il colore si diffonde nelle zone adiacenti come ragnatela.

Ho preparato questa card con la Tilda colorata con il vintage photo e tanta pazienza. Sfidando il tutto per tutto ho usato carta kraft che è un'altra cosa che di solito non uso.


Questa card è stato il mio pensiero gentile per il compleanno di una mia amica che è proprio oggi!! Gliel'ho consegnata questa mattina, quindi ora posso mostrare la mia card a tutto il web :)
Ho approfittato anche per partecipare a un contest sul gruppo facebook Cardmaking Italia,  #challengeyourself , che è cascato proprio giusto giusto perchè il tema è proprio la propria fobia creativa.